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Trekking all' Isola d'Elba

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Escursioni all' Isola d'Elba

Non solo mare e abbronzatura in questa bellissima isola toscana. Per chi si annoia sotto l'ombrellone l'isola è ricca di percorsi alternative. L’isola d’Elba attrae la maggior parte dei suoi visitatori per la bellezza delle sue spiagge e lo splendore del suo mare, ma non bisogna dimenticare che l’interno dell’isola e’ altrettanto bello. Nelle stagioni intermedie, primavera ed autunno e’ molto piacevole incamminarsi per gli innumerevoli sentieri che attraversano in lungo e largo l’isola. Grazie alla conformazione dell’isola, da ogni vetta si possono godere panorami mozzafiato che spesso consentono di ammirare le altre isole dell'arcipelago e le vicine coste del continente.

Monte Capanne (Marciana)
A poca distanza dal centro di Marciana la cabinovia porta sulla vetta più alta dell'Isola d'Elba, il Monte Capanne (m. 1019). Costruito nei primi anni '60, l'impianto è stato completamente rinnovato nel 2005 e consente di raggiungere la stazione a monte a 950 metri s.l.m. in soli 18 minuti. Dalla cima del Monte Capanne è possibile ammirare l'isola d'Elba in tutti i suoi dettagli, le isole dell'arcipelago e la Corsica, mentre all'orizzonte campeggia il profilo del continente toscano. Come gli antichi cartografi si riesce a distinguere a occhio nudo molte caratteristiche e bellezze della geografia elbana. Il ritorno, accompagnato da una piacevole brezza, restituisce l'emozione della distesa marina e della visione dall'alto del paese di Marciana. Alla stazione di partenza è presente un bar ristorante, mentre in cima ci si può rifocillare presso un piccolo rifugio dotato di una suggestiva area panoramica.

 

Santuario della Madonna del Monte (Marciana) 
Il santuario della Madonna del Monte è un edificio sacro che si trova nella località omonima a Marciana. È il santuario più famoso e antico dell'Isola d’Elba, già attestato nel XIV secolo come Sancta Maria de Monte. Vi si venera l'immagine della Madonna Assunta, dipinta su un blocco di granodiorite murato nella parete, la cui origine si fa risalire al XV secolo ed è riconducibile alla scuola garfagnina di Pietro da Talada.  L'edificio a tre navate venne eretto in due riprese: la costruzione si estendeva dalla parete dove è murato il granito fino a metà della navata che solo nella seconda metà del cinquecento venne ampliata. Gli arredi risalgono al XVII secolo: l'acquasantiera porta la data 1609 e l'altare maggiore in marmo è del 1661. Nel 1875 fu decorata la cupola con quattro medaglioni di soggetto mariano. Nel 1995, in occasione dei restauri, sono stati rinvenuti sulla parete dietro l'altare affreschi cinquecenteschi attribuiti al Sodoma. All'esterno si apre un'esedra in granodiorite del 1698 opera di Pellegrino Calani da Filetto in Lunigiana, detta Teatro della Fonte. Nel complesso del Santuario soggiornò Napoleone Bonaparte dal 23 agosto al 5 settembre 1814, incontrando la contessa polacca Maria Walewska. Per comunicare dalla sua postazione, Bonaparte fece erigere un telegrafo ottico sul cosiddetto Masso dell'Aquila. La leggenda delle viole «Le mura di detta Chiesa odorano di viole, ove fregati i fazzoletti, e particolarmente dalla parte della campagna, acquistano il colore giallo e conservano per molto tempo il suddetto colore.»